COMPLEMENTI PER L'ARREDO

Sistemi fonoassorbenti MitescoMateriali e tecnologie avanzate, rispetto per l'ambiente, originalità creativa, e spesso un tocco di ironia sono gli elementi conduttori di una produzione di oggetti e sistemi, creati per rendere più piacevoli, funzionali, nel rispetto del benessere, gli spazi collettivi e gli ambienti di lavoro.

Dopo aver definito le caratteristiche dell'arredo,comunicazione e segnaletica, illuminazione, sistemi fonoassorbenti, accessori di arredo, rappresentano un investimento strategico indispensabile per la qualità dell'ambiente ufficio, dall'immagine aziendale fino alla produttività di quanti vivono in questo spazio.

La comunicazione e segnaletica : non è un prodotto da scegliere a catalogo ma richiede una corretta progettazione per garantire una informazione efficace, ben visibile, facilmente percettibile. Illuminazione : quando si tratta dell'ergonomia del posto di lavoro, la luce riveste un ruolo decisivo, una buona illuminazione dell'ufficio affianca i compiti visivi e contribuisce al benessere, sulla postazione di lavoro questa dovrebbe presentare almeno una intensità luminosa di 500 lux.

Sistemi fonoassorbenti : i suoni sono formati da onde che tendono a essere riflesse dalle superfici rigide con limitato potere assorbente, quali cemento, marmo o vetro, in ambienti realizzati con queste tipologie di materiali si possono generare echi e riverberi spesso molto fastidiosi, che non consentono di ascoltare e dialogare in maniera confortevole. I materiali fonoassorbenti nascono dall'esigenza di migliorare l'acustica in questi ambienti.

Accessori: un ufficio può essere caratterizzato da oggetti che possono avere una utilità per la gestione del lavoro, ma devono anche coordinarsi con l'ambiente in cui si inseriscono, utilizzando materiali, finiture e colori, perchè spesso utilizzati non solo come elemento funzionale ma anche di immagine.

SEDUTE DIREZIONALI

Seduta Direzionale Sedna imbottita schienale altocon poggiatesta braccioli alluminioChe si tratti di seduta operativa o direzionale con meccanismi e regolazioni che assicurano una postura ergonomicamente  corretta, o di seduta visitatore leggera e discreta, o di seduta per l'attesa imbottita e vivacemente colorata o ancora di una seduta per la zona riunione o la sala congressi, questo oggetto continua a essere una notevole fonte ispirativa per architetti e designer. Forse perchè è un qualcosa che ha a che fare in modo diretto con il corpo o forse perchè continua a essere portatrice di valori simbolici del momento che stiamo vivendo.

Se infatti la seduta indicava lo status della persona a cui apparteneva, oggi esprime tutt'altri valori quali la libertà di movimento e il comfort, ma anche l'informalità e la convivialità, in perfetta simbiosi con la trasformazione delle modalità lavorative. Ecco allora che la seduta operativa e direzionale, la cui differenza è sempre più di difficile individuazione, si trasforma in un vero e proprio strumento di lavoro, si arricchisce di meccanismi per essere regolata e condivisa da più persone. Poco importa che si tratti di sedute vestite con imbottitura e rivestite con tessuto o di sedute nude realizzate in rete o con plastiche a vista, quello che importa è che sia comoda, perchè le aziende hanno ormai ben chiaro che se il suo dipendente  è a suo agio, lavora meglio e più a lungo. Anche la seduta visitatore si è radicalmente trasformata, non è più l'oggetto insignificante posto di fronte alla scrivania, in un angolo dell'ingresso o in una sala riunione, ma acquista importanza e viene utilizzata dagli architetti dello spazio ufficio per quel tocco di design che fa tanto tendenza.

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Le strutture mobili

Parete divisoria FrameLe pareti mobili sono elementi architettonici che si integrano con l'edificio adattandosi alle caratteristiche costruttive ed estetiche degli spazi, la cui applicazione richiede una progettazione integrata con gli altri allestimenti quali pavimenti sopraelevati e controsoffitti.

Pur essendo prodotti maturi, sono in continua evoluzione dal punto di vista tecnologico, progettuale e produttivo. La parete è pensata sempre più come elemento architettonico da modellare liberamente secondo le esigenze del progetto, più simile a un muro da costruire senza vincoli di misure, forme, finiture, colori e accessoriabiltà. Per una maggiore libertà compositiva molte pareti sono costruite con telai che possono ospitare pannellature lineari, o curve, di spessori e larghezze variabili, con raccordi a 45°, 90°, a T.

Per le finiture delle strutture prevale l'alluminio, che garantisce leggerezza, mentre per i pannelli si può scegliere con la massima libertà il rapporto pannellatura cieca/vetrata. Per fare di questo prodotto un elemento di arredo un aspetto importante è riferito alla attrezzabiltà con pareti dotate di ante verticali cieche che compongono contenitori utili per l'archiviazione.
Un altro requisito delle pareti è la prestazione acustica, per contribuire al fonoisolamento dell'ambiente. Allo scopo è preferibile utilizzare pareti con pannelli ciechi al cui interno sono inseriti materassini fonoisolanti. Anche le pareti a vetro strutturale che avevano il limite della ridotta prestazione acustica, garantiscono oggi un maggior confort acustico.

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Gli arredi direzionali

Scrivania Direzionale Yoga piano vetroPer rispondere alle esigenze dei differenti spazi per i manager e top manager, l'offerta di arredi direzionali propone sostanzialmente due soluzioni:
La prima nasce come declinazione o integrazione dei sistemi operativi, utilizza il più delle volte le strutture semplificate e minimali tipiche degli arredi operativi, utilizzando le stesse scrivanie, mobili contenitori, tavoli riunioni : in questo caso la versione direzionale si differenzia soltanto nelle dimensioni dei piani e nei materiali e colori diversi.

La seconda e' riferita a collezioni create ad uso direzionale, con una caratterizzazione più marcata. Ogni collezione comprende vari modelli di scrivanie con piani e strutture in diversi materiali, finiture, forme e dimensioni, coordinate con mobili contenitori, librerie, contenitori pensili, boiserie, tavoli riunione, sempre più personalizzata e meno standardizzata, con una attenzione particolare alle tecnologie elettriche, dati e fonia. Nel realizzare i nuovi progetti i designer e produttori non seguono le mode, ma danno sfogo alla fantasia e creatività nella scelta delle forme delle strutture di scrivanie e tavoli, nell'applicazione dei materiali, con l'obiettivo di conferire al prodotto una immagine riconoscibile. Poco importa che la scrivania abbia il piano in legno, vetro, che le strutture siano pannellate o a quattro gambe, l'importante è che il prodotto sia esclusivo, abbia un suo carattere, possa piacere e trasmettere un senso di emozione a chi lo utilizza.

Gli arredi operativi

Scrivania Funny gamba anello 2

Le moderne modalità di lavoro sono sempre più oggetto di riflessione degli addetti al lavoro, siano essi produttori, acquirenti, designer, architetti, che operano nel settore dell'arredamento per ufficio.
Negli anni passati si e' parlato di home office, open space, si diceva che l'utilizzo del computer avrebbe portato alla riduzione della carta, ma in realtà gli uffici ne sono stracolmi, anzi si sempre più bisogno di archivi. Queste riflessioni hanno portato gli addetti ai lavori a porre una maggiore attenzione agli spazi di lavoro, gli arredi operativi sono realizzati non solo per rispondere alle moderne modalità di lavoro ma anche per dare una risposta a nuove logiche di dimensionamento e organizzazione degli spazi.

Logiche che sono basate sull'utilizzo di nuove tecnologie e su una maggiore attenzione al comfort ambientale, con un occhio attento alla riduzione dei costi al funzionamento e manutenzione degli spazi. I piani di lavoro liberati dall'ingombro del monitor sono realizzate con forme meno sagomate, meno avvolgenti e più sviluppate in lunghezza che consentono all'operatore un uso più fruibile delle superficie più ampia e confortevole. La scrivania ha assunto una fisionomia più leggera più pratica, con piani di lavoro più squadrati e sviluppati in lunghezza con tecnologie e archivi integrati, cambiando la progettazione dello spazio da planimetrica a volumetrica. Le soluzioni si basano sul concetto di tavolo variabile, che consente di creare in modo flessibile postazioni diverse, dalla postazione singola o doppia, alle postazioni multi posto. Tra le varie tipologie di postazioni che si possono creare, ci sono i bench, una sorta di banconi multi posto che possono ospitare un numero variabile di operatori fino a dieci, composti da tavoli modulari rettangolari che determinano una serie di postazioni in lunghezza. Quello che è importante non e' più l'aspetto strutturale della scrivania, quanto la sua funzionalità.

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Esperienza e professionalità nell'arredo ufficio in Emilia Romagna

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